Presentazione del libro “Il canto dell’Arcobaleno: la sinestesia” di Marianna Maiorino

Presentazione del libro “Il canto dell’Arcobaleno: la sinestesia” di Marianna Maiorino

  • 14 Settembre 2019
    17:30 - 19:00

Presentazione libro

Il Canto Dell’arcobaleno: la sinestesia

Cosa hanno in comune Jimi Hendrix, Vincent Van Ghog e Nicola Tesla?

Ingresso gratuito

 

L’opera è un saggio sulla sinestesia.

Non ci sono molti testi sull’argomento, la maggior parte sono raccolte di poesie o testi di psicologia. Il mio invece considera la sinestesia affiancando, da quel che mi risulta, per la prima volta in un saggio le scoperte neurologiche in materia da una parte e l’impiego artistico della sinestesia nella poesia come figura retorica ma anche nella pittura e nella musica.

Sono partita dal fatto che da poco la neurologia ha scoperto che la sinestesia è un vero fenomeno neurologico: ci sono cioè persone che effettivamente vedono i suoni e ascoltano i colori (in realtà poi vi sono molti altri tipi di sinestesia ma io mi sono fermata a questi due). Ciò premesso mi sono chiesta se le figure retoriche inventate dai poeti potessero essere suggerite proprio da un particolare funzionamento del loro cervello, facendo leva sul fatto che la scienza neurologica ha anche confermato che i sinestesici sono per la maggior parte artisti. Alcuni tra quelli che si sono distinti nella storia sono Kandinsky, Skrjabin, Nabokov, Baudelaire, Van Gogh, Hugo, Nietzsche, Sibelius, Tesla.

Ho cercato di dare una panoramica ampia partendo dalle culture più antiche nelle quali l’uomo già usava nei riti, simultaneamente, colori e suoni per connettersi con il divino, poi ho ricordato alcuni testi sacri quali i Veda e la Bibbia nei quali luce e suono compaiono proprio come aspetti di una stessa entità creatrice. Ho indicato alcune teorie esoteriche (Società Teosofica, Rol, Steiner, Cayace, etc). Infine ho spiegato cosa sono colori e suoni e come sono impiegati oggi dalla scienza.

Ho parlato anche delle teorie, rispetto al valore della pineale, del Prof. Sergio Felipe de Oliveira dell’Università di San Paolo del Brasile perché secondo me potrebbe esserci una relazione tra il funzionamento della pineale e la visione sinestesica.

Infine grazie agli studi di un neurologo, Semir Zeki, ho potuto soffermarmi sul lavoro di impressionisti e simbolisti e quindi considerare le figure di Baudelaire, Rimbaud e Mallarmè. La visione di Zeki è molto interessante perché arriva definire l’arte come una funzione del cervello, una sua estensione. E questa è anche ad oggi la mia testi.

L’introduzione del mio saggio è stata scritta da Alberto Garlini, scrittore, poeta, co-curatore artistico di Pordenonelegge.it, e anche presidente di giuria del Premio Hemingway Lignano Sabbiadoro.

Biografia

Sono nata a Pordenone. Ho conseguito la laurea in giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dopo aver dedicato parte della mia vita all’attività forense e all’insegnamento di materie giuridiche, ho conseguito la seconda laurea in lettere all’Università Ca’Foscari di Venezia per dedicarmi poi alla mia passione di sempre il giornalismo. Attualmente lavoro per Il13, un’emittente televisiva pordenonese.

Opere

Ad oggi ho scritto i saggi “Il canto dell’arcobaleno: la sinestesia” (2019 ed. Gilgamesh) e “La saggezza dei colori” (2009 ed. Lulu); due racconti, “La gatta” con il quale ho vinto il concorso indetto dalla rivista settimanale Il Friuli in collaborazione con Pordenonelegge.it e “Faccia a terra” pubblicato sulla rivista l’Ippogrifo; alcune mie poesie invece sono state pubblicate sulla rivista “Scritti inediti” con introduzione di Davide Rondoni.

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