4° serata con Silvia Pernarella – Laboratorio CREARSI: quali errori fare e non fare, per riuscirci ogni giorno

4° serata con Silvia Pernarella – Laboratorio CREARSI: quali errori fare e non fare, per riuscirci ogni giorno

  • 26 Giugno 2018
    18:30 - 21:00

C’è chi non ha mai l’opportunità di sviluppare le proprie capacità innate.

Lo status professionale di molte persone oltre la trentina non riflette il loro vero talento. Perché? C’è chi, invece, diventa “Artista” nel suo mestiere grazie a quello che si chiama istinto, impulso, voce interiore, lampo.

Altri hanno genialità ma non sanno concretizzarla, altri ancora non riescono a sbarcare il lunario nonostante una vita votata al sacrificio e alla disciplina, non riescono a pensare in grande, o sono artisti per il loro gruppo stretto di parenti, o non riescono a vivere della loro arte. Altri ancora sono il loro peggior critico e prima o poi mollano sogni, speranze preferendo una vita a metà.

Cosa differenzia un’artista da un folle da un genio da un outsider? Da cosa si riconosce un creativo? Come si diventa artisti? Tu lo sei?

LA CHIAVE

La chiave sta nell’affrontare la critica (degli altri e il nostro critico interiore) e nel riconoscere e nel manifestare il proprio talento. Ma la cosa più importante è accettare l’idea che qualsiasi manifestazione artistica deve essere condivisa con una comunità, riconosciuta e sostenuta, anche, affinché possa generare piacere e interesse nel tempo.

DI COSA PARLEREMO

Prenderemo a modello 3 artisti molto diversi tra loro che possono aiutarci in questo percorso. Luca Ronconi, regista teatrale definito come un “grande maestro negli anni dei guru” con la cui scomparsa sembra aver determinato la fine del teatro di regia.

Rodolfo Valentino, idolo indiscusso del cinema muto. Di una bellezza considerata allora straordinaria, dotato di un fascino magnetico e ambiguo, fu il latin lover per eccellenza e uno dei primi sex symbol. Divenne una vera e propria leggenda.

Camille Claudel, scultrice piena di talento passata alla storia come amante del grande scultore francese August Rodin. Lasciata per trent’anni della sua vita in un riformatorio perché scomoda, diversa. Tre artisti che hanno fatto discutere, controversi, tre auto-sabotatori, tre distruttori e creatori allo stesso tempo: tutti e tre in modi esemplari.

COSA VOGLIAMO CONQUISTARE

Attraverso grandi esempi di artisti affronteremo rischi e vantaggi di una vita fuori dagli schemi. Quando iniziamo a spogliarci delle false credenze su di noi e sulla normalità che ci imprigiona, un altro orizzonte va immaginato e costruito. Proporrò di volta in volta esercizi teatrali, test e meditazioni per sviluppare l’immaginazione e la sensibilità.

Perché per essere creatori è necessaria una gran voglia di dare valore a tante cose che il mondo non vede o considera inutili. Per farlo, ci vuole coraggio. Ma in quest’ordine di idee faremo emergere i nostri talenti, che da tempo aspettano di entrare in azione.

A CHI è RIVOLTO

Artisti che lo sono già o stanno per diventarlo.

Silvia Pernarella Diplomata alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 2008, lavora nelle produzioni del Teatro Stabile per cinque anni consecutivi. E’ diretta da Luca Ronconi nel  “Sogno di una notte di mezza estate” nel ruolo di Ermia e nel “Mercante di Venezia” in quello di Jessica.
Lavora tra gli altri con Carmelo Rifici, Serena Sinigaglia, Stefano de Luca, Claudio Longhi, Marco Plini, Daniele Salvo, Peter Stein Federico Tiezzi, Massimo Popolizio.
E’ in diverse produzioni del Binario7 di Monza, Teatro Filodrammatici, Out Off, Teatro Sala Fontana, Stabile delle Marche, Teatro Sociale di Como, ERT, Teatro Greco di Siracusa, Biondo di Palermo, Piccolo Teatro di Milano e Teatro Argentina di Roma.
Collabora con Igor Sibaldi tra spettacoli teatrali e seminari in tutta Italia ed è protagonista del suo ultimo lavoro teatrale “Dioniso”.
Dal 1989 affiancherà al suo percorso artistico la danza e il canto. Interpreta il ruolo di Helma nell’ultimo spettacolo di Peter Stein, Der Park, in tournée al Piccolo Teatro di Milano e nel 2016 è Carmen nel Calderon di Pasolini con la regia di Federico Tiezzi e la Cagna nell’adattamento di Ragazzi di Vita di P.P.Pasolini con la Regia di Massimo Popolizio, produzione del Teatro Argentina di Roma.
E’ vincitrice del premio Duse – Miglior Attrice emergente 2015, del primo premio della prima edizione del Concorso Internazionale di Prosa Salicedoro e del concorso Sonia Bonacina con il monologo “Un giorno torneranno” (spettacolo di cui è ideatrice e produttrice) per la regia di Marcela Serli; finalista al premio Virginia Reiter 2015.
Sul set è attrice protagonista in “Milano Milano” presentato nel 48ore MilanoFilmFestival2012, in cui vince il premio per la migliore interpretazione, e  in “La Diva” di Carlo Ballauri vincitore del Miglior Corto Straniero e Miglior Corto del Festival di Camarthen in Galles, e del Neo Noir Film Festival di Los Angeles 2014.

 

 

Presentazione laboratorio con Silvia Pernarella

 

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Telefono Sede: 02.72080619

Indirizzo:
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