Conferenza di presentazione delle serate “Pratiche di contemplazione” con Daniele Palmieri

Conferenza di presentazione delle serate “Pratiche di contemplazione” con Daniele Palmieri

  • 28 Ottobre 2018
    17:30 - 19:30

Pratiche di contemplazione. L’arte della meditazione occidentale

Contemplare è una parola latina, che deriva dal composto “cum” e “templum”, letteralmente: per mezzo del templum, che nell’antichità denotava uno spazio del cielo che l’augure circoscriveva con il proprio liuto, e verso il quale volgeva lo sguardo per osservare il volo degli uccelli, dal quale trarre i propri auspici. Metaforicamente, il termine “contemplare” assunse poi il significato più generale di volgere lo sguardo e il pensiero verso il cielo o, in generale, verso ciò che suscita meraviglia, con lo stesso sentimento sacro che muoveva gli aruspici che studiavano il volo degli uccelli. Tramite la contemplazione, si giunge a una conoscenza vissuta e spirituale del mondo, tanto interiore quanto esteriore, imparando “semplicemente” a guardare, circoscrivendo tale realtà come facevano gli aruspici con i loro liuti.

Pratiche di contemplazione. L’arte della meditazione occidentale è un viaggio alla scoperta delle pratiche di contemplazione occidentali, nate nel mondo filosofico antico e approfondite dalla spiritualità medievale. Un viaggio anticonvenzionale nel mondo della filosofia, della spiritualità e della mistica europea, per riscoprire la fonde di inesauribile saggezza che per millenni ha dissetato l’uomo occidentale.

 

Le serate si svolgeranno nelle seguenti date:

– 14 NOVEMBRE 18.00 – 20.00 Le energie latenti nell’uomo: l’anima vegetativa.

Per imparare l’arte della contemplazione bisogna anzitutto imparare a familiarizzare con i bisogni e le sensazioni primordiali del proprio corpo: fame, sete, fatica, respiro. Per i filosofi antichi, lo sviluppo dell’anima procedeva per gradi, e il primo grado coincide con l’anima vegetativa, preposta alle funzioni fisiologiche di base. Esse possono spingerci verso il mondo materiale oppure, attraverso le pratiche di contemplazione, è possibile attingere alla loro energia primordiale per ascendere a livelli spirituali superiori. In questa prima serata dedicata, ci focalizzeremo sull’ethos, la “condotta di vita” delineata dagli antichi sapienti per imparare a prendere il controllo sulle energie latenti nell’uomo.

costo € 15.00 + tessera ass. obbligatoria

– 21 NOVEMBRE 18.00 – 20.00 Le meraviglie della Natura: l’anima sensitiva

Contemplare il mondo significa, anzitutto, imparare a guardarlo. I sensi sono un portale tra noi e l’universo; un portale che, spesso, ostacoliamo focalizzando la nostra attenzione su preoccupazioni e futilità. Eppure, per i filosofi medievali il mondo era un grande simbolo: ogni cosa su cui si posa lo sguardo può essere la porta di accesso a un significato più profondo. In questa serata dedicata all’arte della meditazione occidentale, scopriremo le pratiche contemplative messe in atto dai filosofi antichi e medievali per risvegliare l’anima sensitiva, l’anima che, attraverso i sensi, l’immaginazione e l’emozione, consente all’uomo aprirsi al cosmo e coglierne i simboli nascosti.

costo € 15.00 + tessera ass. obbligatoria

– 28 NOVEMBRE 18.00-20.00 Il divino nell’uomo: l’anima intellettiva.

L’anima intellettiva è la parte dell’anima più elevata il cui fine, per Aristotele, coincide con la contemplazione, nella quale risiede la perfetta e compiuta felicità. Dall’antichità al medioevo, i filosofi videro nell’anima intellettiva un frammento divino insito nell’uomo che, con la sua luce, è in grado di rivelare i segreti della divinità.
In quest’ultima serata di Pratiche di contemplazione, illustreremo cosa i filosofi antichi e medievali intendevano quando parlavano di “Dio” e ci focalizzeremo sulle pratiche contemplative volte a ricongiungere il frammento dell’anima intellettiva allo specchio della divinità.

costo € 15.00 + tessera ass. obbligatoria

Daniele Palmieri vive a Cologno Monzese e studia Filosofia presso l’Università statale di Milano. Nasce nel 1994, ama la cultura in tutte le sue forme ma soprattutto in quella scritta. I suoi interessi spaziano dai classici greci latini agli autori contemporanei (anche se la sua grande passione, oltre alla Filosofia, rimane lo studio dei testi sacri delle principali religioni mondiali). All’attivo ha circa settanta racconti, sviluppati in quattro raccolte di generi molto distinti: dal gotico al satirico, dal politico al filosofico/religioso; con uno di questi si è classificato terzo all’edizione 2012/2013 del Premio Nazionale Galdus.

 

Daniele Palmieri vive a Cologno Monzese e studia Filosofia presso l’Università statale di Milano. Nasce nel 1994, ama la cultura in tutte le sue forme ma soprattutto in quella scritta. I suoi interessi spaziano dai classici greci latini agli autori contemporanei (anche se la sua grande passione, oltre alla Filosofia, rimane lo studio dei testi sacri delle principali religioni mondiali). All’attivo ha circa settanta racconti, sviluppati in quattro raccolte di generi molto distinti: dal gotico al satirico, dal politico al filosofico/religioso; con uno di questi si è classificato terzo all’edizione 2012/2013 del Premio Nazionale Galdus.

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