La magia è una pratica di sapere esoterico e iniziatico che si presenta come capace di controllare le forze della natura. È stata oggetto, in varie culture e nei diversi periodi storici, di valutazioni opposte, ora considerata forma di conoscenza superiore, ora rifiutata come impostura e condannata dalle autorità civili e religiose. Nel pensiero greco antico il termine indicava sia la teologia dei sacerdoti persiani (magi), sia il complesso di teorie e pratiche collegate a realtà diverse da quelle oggetto dalla scienza filosofico-razionale (conoscenze soprannaturali, predizione del futuro, incantesimi, sortilegi). Nel Medioevo (dal sec. XII) E NEL Rinascimento, soprattutto per suggestione della tradizione neoplatonica, la magia trona a proporsi come forma di conoscenza, collegata all’astrologia, che permette un rapporto privilegiato con le forze che reggono la natura. Spesso ritenuta capace di evocare e usare forze oscure e infernali (magia nera o negromanzia), e come tale proibita, condannata e perseguitata, la magia ha cercato di definirsi come scienza che conosce e utilizza forze naturali (magia bianca).