Laboratorio CREAR(S)I: quali errori fare e non fare, per riuscirci ogni giorno con Silvia Pernarella

Laboratorio CREAR(S)I: quali errori fare e non fare, per riuscirci ogni giorno con Silvia Pernarella

GLI APPUNTAMENTI

Martedì 22 Maggio dalle 18:30 alle 21:00

Giovedì 31 Maggio dalle 18:30 alle 21:00

 

C’è chi non ha mai l’opportunità di sviluppare le proprie capacità innate.

Lo status professionale di molte persone oltre la trentina non riflette il loro vero talento. Perché? C’è chi, invece, diventa “Artista” nel suo mestiere grazie a quello che si chiama istinto, impulso, voce interiore, lampo.

Altri hanno genialità ma non sanno concretizzarla, altri ancora non riescono a sbarcare il lunario nonostante una vita votata al sacrificio e alla disciplina, non riescono a pensare in grande, o sono artisti per il loro gruppo stretto di parenti, o non riescono a vivere della loro arte. Altri ancora sono il loro peggior critico e prima o poi mollano sogni, speranze preferendo una vita a metà.

Cosa differenzia un’artista da un folle da un genio da un outsider?

Da cosa si riconosce un creativo? Come si diventa artisti? Tu lo sei?

LA CHIAVE

La chiave sta nell’affrontare la critica (degli altri e il nostro critico interiore) e nel riconoscere e nel manifestare il proprio talento. Ma la cosa più importante è accettare l’idea che qualsiasi manifestazione artistica deve essere condivisa con una comunità, riconosciuta e sostenuta, anche, affinché possa generare piacere e interesse nel tempo.

DI COSA PARLEREMO

Prenderemo a modello 3 artisti molto diversi tra loro che possono aiutarci in questo percorso. Luca Ronconi, regista teatrale definito come un “grande maestro negli anni dei guru” con la cui scomparsa sembra aver determinato la fine del teatro di regia.

Rodolfo Valentino, idolo indiscusso del cinema muto.

Di una bellezza considerata allora straordinaria, dotato di un fascino magnetico e ambiguo, fu il latin lover per eccellenza e uno dei primi sex symbol. Divenne una vera e propria leggenda.

Camille Claudel, scultrice piena di talento passata alla storia come amante del grande scultore francese August Rodin. Lasciata per trent’anni della sua vita in un riformatorio perché scomoda, diversa. Tre artisti che hanno fatto discutere, controversi, tre auto-sabotatori, tre distruttori e creatori allo stesso tempo: tutti e tre in modi esemplari.

COSA VOGLIAMO CONQUISTARE

Attraverso grandi esempi di artisti affronteremo rischi e vantaggi di una vita fuori dagli schemi. Quando iniziamo a spogliarci delle false credenze su di noi e sulla normalità che ci imprigiona, un altro orizzonte va immaginato e costruito.

Proporrò di volta in volta esercizi teatrali, test e meditazioni per sviluppare l’immaginazione e la sensibilità. Perché per essere creatori è necessaria una gran voglia di dare valore a tante cose che il mondo non vede o considera inutili. Per farlo, ci vuole coraggio. Ma in quest’ordine di idee faremo emergere i nostri talenti, che da tempo aspettano di entrare in azione.

A CHI è RIVOLTO

Artisti che lo sono già o stanno per diventarlo.

Silvia Pernarella classe 1983, Dopo studi di recitazione, danza e canto nel 2008 si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e lavora nelle produzioni del Teatro Stabile per cinque anni. è finalista al premio Hystrio, vincitrice della prima edizione del Concorso Internazionale di Prosa Salicedoro, vincitrice nel 48ore MilanoFilmFestival 2012 e vincitrice del secondo premio del concorso Sonia Bonacina con il monologo “Un giorno torneranno”. Nell’ultimo anno collabora con Igor Sibaldi sia diversi seminari in tutta Italia sia come protagonista nel suo spettacolo “Francesco e i burattini” e  in “Dioniso”. Attrice protagonista in diversi Cortometraggi Tra i quali “La Diva”, “Milano Milano”, “La Dame sans Titre” e “The Craftsman”.

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